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MI SPOSTO CON IL RIMORCHIO

Ti piace partecipare a raduni o a gare con la tua amata auto d’epoca ma non vuoi farle fare tanti chilometri per raggiungere i luoghi di partenza?

In nostro soccorso viene allora il carrello o rimorchio, così come definito dal legislatore nel Codice della Strada (artt. 56, 72 e 167).

Capire bene cosa è un rimorchio e le norme stradali che bisogna rispettare con esso è importante per non cadere in errori o in sanzioni.

Quelli che ci riguardano sono quelli adibiti al “trasporto di specifico di autovetture” tuttavia è consentito anche l’uso di quelli adibiti al “trasporto di cose” e, pur non essendo più immatricolabili ma che comunque possono ancora circolare, pure dei cosiddetti T.A.T.S. (Trasporto di Attrezzature Turistiche e Sportive), seppure solo per il trasporto di auto sportive.

I rimorchi hanno tutti una propria carta di circolazione e una propria targa, ma quelli costruiti prima del 2013 hanno la targa uguale a quella del veicolo trainante.  La destinazione d’uso del rimorchio è indicata al punto J1 della carta di circolazione.

Il rimorchio, che sia tuo o a noleggio (cercalo nella categoria Servizi > Rimorchi su TUTTOAUTOCLASSICHE.IT), deve rispettare delle regole ben precise.

Esistono diversi tipi di rimorchi, un po’ per tutte le tasche, chiusi o aperti ma con molte caratteristiche tecniche e dotazioni diverse.

Frenati o non: quelli chi ci riguardano sono i rimorchi frenati dotati cioè di un sistema frenante proprio ma legato a quello del veicolo trainante. Quelli non frenati possono portare una massa non superiore alla metà della massa di carico del veicolo trainante (es: auto 1.000 kg = rimorchio 500 kg).

Numero assi: singola o doppia;

Rampa: può essere fissa o basculante. Quest’ultima permette di caricare il mezzo più agevolmente;

Dimensioni: Le dimensioni del rimorchio devono essere adeguate alla vettura d’epoca da trasportare. La sua larghezza non può eccedere quella del veicolo trainante, con una tolleranza di 70 cm e la lunghezza complessiva di auto e rimorchio non può essere superiore a 12 metri;

Massa a vuoto: è il peso del rimorchio senza carico. E’ indicata al punto F.2 della carta di circolazione e non deve essere superiore a quella indicata nel punto O.1 della carta di circolazione del veicolo trainante;

Portata: è il peso massimo del carico che il rimorchio può trasportare;

Massa complessiva: è la somma della massa a vuoto e della portata.

Revisione: i rimorchi con massa complessiva superiore ai 3.500 kg devono essere revisionati dopo quattro anni dall’immatricolazione e dopo ogni due anni;

A completamento del corredo non possono mancare il verricello, manuale o elettrico, i cunei ferma ruote e le cinghie con cricchetto.

Per quanto ovvio il veicolo trainante, auto o furgone che sia, deve essere munito di gancio di traino che può essere installato prima o dopo l’immatricolazione, in quest’ultimo caso deve essere montato da un’officina autorizzata e omologato da un’agenzia di pratiche auto;

Le patenti che abilitano al trasporto di un rimorchio sono:

Patente B – con la quale si possono trainare rimorchi leggeri, ossia di una massa massima di 750 kg. Se il rimorchio supera i 750 kg. la massa complessiva non deve essere superiore a 3.500 Kg.

Patente B estensione B96 – se la massa complessiva supera i 3.500 Kg. ma non oltre i 4.500 Kg. complessivi;

Patente BE – se la massa complessiva è oltre i 4.500 Kg. ma non supera i 7.000 Kg.

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