Negli ultimi anni, il mondo delle auto d’epoca ha assistito a un’importante novità normativa: il ritorno della targa storica, un dettaglio che può fare davvero la differenza tra una semplice vettura d’epoca e un autentico pezzo da collezione.
Una conquista molto attesa dagli appassionati, che consente oggi di riportare i veicoli d’interesse storico alla loro configurazione originale.
Le targhe storiche sono repliche fedeli delle targhe originali che venivano assegnate ai veicoli italiani in passato, prima dell’introduzione del formato attuale.
Si tratta di targhe che rispettano le caratteristiche grafiche e costruttive dell’epoca in cui il veicolo fu immatricolato, ed erano:
- fino al 1950 di ferro con caratteri bianchi su fondo nero;
- dal 1951 al 1975 quadrate, di plastica nera con sigla della provincia in bianco;
- dal 1975 al 1985 lunghe con la provincia in arancione;
- dal 1985 al 1994 in alluminio con caratteri neri su fondo bianco, nel formato classico rettangolare o lunghe;
- dal 1993 al 1999 in una sequenza alfanumerica e senza più la provincia;
- dal 1999 nel tipo europeo con due fasce laterali blu, a sinistra con lo stemma della Ue e lo Stato e a destra, a discrezione dell’intestatario, con anno e provincia.
Possono essere rilasciate a:
- veicoli già immatricolati in Italia e radiati d’ufficio;
- quelli radiati per esportazione;
- quelli radiati per ritiro su area privata, esculi quelli che hanno usufruito dei contributi statali alla rottamazione;
- quelli immatricolati in Italia e mai dismessi dalla circolazione per i quali venga richiesta una re-immatricolazione con targa storica;
- quelli privi di targa e documenti di circolazione se non radiati né successivamente re-immatricolati in Italia;
- quelli mai cessati dalla circolazione e ancora muniti di targa storica, in caso di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento;
Per quanto ovvio il rilascio della targa storica può avvenire a condizione che la targa risulti essere già stata precedentemente associata al veicolo per il quale viene richiesta l’immatricolazione o la re-immatricolazione.
La targa sarà identica per materiale e grafica a quella che aveva al momento dell’iscrizione al PRA.
Non potranno invece essere rilasciate alle auto provenienti dall’estero a meno che queste non siano state già italiane prima di essere esportate.
Questa iniziativa è prevista solamente per i veicoli di interesse storico e collezionistico, ossia quelli dotati di CRS Certificato di Rilevanza Storica e collezionistica che può essere rilasciato dai uno dei Registri storici, quali Italiano Fiat, Storico Lancia, Italiano Alfa Romeo e ASI.
Non sarà invece possibile ottenere il libretto di circolazione dell’epoca per limite normativo dettato dall’UE, che prevede l’emissione di una sola tipologia di carta di circolazione, e per le difficoltà di rispettare la grafica originaria del libretto che a seconda del periodo veniva scritto a mano o con macchinari non più disponibili.
Per ottenere il rilascio di una targa storica si dovrà presentare domanda direttamente alla Motorizzazione Civile o indirettamente per il tramite di un’agenzia di pratiche auto.
Il costo previsto per una targa d’epoca di un’automobile è di 549 € (la metà per mezzi agricoli e moto) al quale si devono aggiungere spese amministrative di circa 100 € oltre a quanto richiesto all’agenzia alla quale eventualmente ci si rivolgerà.